top of page
Pendulia Kissòs con Perle di Fiume a struttura binaria

STRUTTURA E METALLI

Minuti orecchini in forma di Edera stilizzata e spiraliforme con doppio pendente in Perle di Fiume naturali. Ganci lavorati a serpentina, singolarmente, a mano. Corpo ritorto a doppia spirale, in riferimento diretto allo stile architettonico Ionico, greco antico, un motivo decorativo simbolo di abbondanza ed espansione, dal centro all'esterno, in un'amplificazione continua dell'energia.

Misura 28 x 15 mm ganci compresi.

 

TECNICA

Fusione a Cera Persa.

 

BRONZO GIALLO

Il Bronzo Giallo è un materiale pregiato e altamente durevole nel tempo. Si tratta di una lega di Rame e Stagno che non contiene Nichel. La sua progressiva patinatura è da considerarsi un fenomeno assolutamente naturale; è possibile pulirlo di tanto in tanto con una goccia di Sidol strofinato su un panno morbido oppure con qualche goccia di limone e un pizzico di sale da cucina, da sfregare direttamente sulla superficie.

Risciacqualo poi con abbondante acqua fredda e asciugalo bene, meglio se con l'aiuto di un asciugacapelli tenuto a ca 15-20 cm, in modo da eliminare qualunque traccia di umidità residua.

 

🌿 SIMBOLISMO, PERLA DI FIUME

II e VII Chakra

Legata alle forze dell'Acqua e della Luce, la Perla incarna un principio generativo che non ha nulla a che vedere con la 'femminilità' nel senso più greve e binario del termine, ma con la capacità di creazione sottesa agli elementi dai quali deriva, presente in tutte gli esseri, indipendentemente dal sesso biologico o dall'identità di genere.

Il processo di nascita di questo tesoro organico e acquatico consiste nella reazione del mollusco che la custodisce a un corpo estraneo. Il mollusco inizia a secernere una sostanza, la Conchiolina, per racchiudere l'intruso capitato o introdotto tra le valve della conchiglia, disinnescandone così le proprietà urticanti. Depositandosi e stratificandosi sul corpo estraneo, questo insieme di proteine secrete dall'animale dà vita in tempi talvolta molto lunghi alla Perla, che nell'antichità classica veniva chiamata ‘Margarita’, ovvero Bianca, Luminosa.

Che si tratti di un altro essere, di un'idea, di un progetto, di un desiderio o di un'intenzione, la Perla ci insegna a generarlo con fiducia e a 'incapsulare' gli ostacoli che arrivano lungo strada, imparando, facendone tesoro e sublimandoli in qualcosa di trasformativo e pieno di Luce.

 

🌿 SIMBOLISMO DEL PENDENTE

'In associazione e in opposizione alla Vite, nell'Antichità classica l'Edera (Hedera Helix) era una pianta sacra a Diòniso, che per questo motivo veniva anche denominato Kissòs, dal nome greco della pianta.

La Vite e l'Edera sono sorelle che pur essendosi sviluppate in direzioni opposte non possono celare la loro parentela. Entrambe portano a termine una meravigliosa metamorfosi.

Nella stagione fredda la Vite giace come morta e nella sua rigidità somiglia ad un inutile tronco fino a quando, sotto il rinnovato calore del Sole, sprigiona un rigoglioso verdeggiare e un incomparabile succo infuocato. Non meno sorprendente è quanto accade all'Edera: la sua crescita mostra un dualismo che può benissimo ricordare la doppia natura di Diòniso. Dapprima essa produce i cosiddetti germogli ombrosi, i tralci rampicanti con le ben note foglie lobate. Più tardi però appaiono i germogli luminosi che crescono dritti, le cui foglie hanno una forma affatto diversa, e a questo punto la pianta produce anche fiori e frutti.

Si pottrebbe definirla, al pari di Diòniso, la nata due volte.

Il suo fiorire e il suo ricoprirsi di frutti stanno peraltro in un singolare rapporto di corrispondenza e di opposizione rispetto alla Vite. L'Edera fiorisce infatti in Autunno, quando per la Vite è tempo di vendemmia, e produce frutti in primavera. Tra i suoi fiori e i suoi frutti sta il tempo dell'epifania dionisiaca nei mesi invernali. Così in un certo qual modo l'Edera rende omaggio al dio delle inebrianti feste invernali dopo che i suoi germogli si sono spinti in alto nell'aria, quasi fosse trasformata da una nuova Primavera. Ma anche senza tale trasformazione essa è un ornamento dell'inverno. Mentre la Vite dionisiaca necessita il più possibile della luce e del calore solare, l'Edera dionisiaca ha un bisogno sorprendentemente limitato di luce e di calore, e fa germogliare la sua freschissima verzura anche all'ombra e al freddo. Nel bel mezzo dell'Inverno, quando si celebrano trepidanti feste, essa si allarga baldanzosa con le foglie frastagliate sul terreno dei boschi, o si arrampica sui tronchi quasi volesse, al pari delle Menadi, salutare il dio o circondarlo nella danza. La si è paragonata al Serpente, e nella natura fredda attribuita a entrambi si è trovato il motivo per cui essi appartengono a Diòniso. 

Nell'Edera si manifesta un tratto particolare della Zoè, della Vita: l'aspetto meno caloroso, di massima quiete, che si riscontra anche nel Serpente, altro simbolo dionisiaco il cui sangue freddo si oppone a quello caldo del Toro o del Caprone.

L'affinità di Edera e Vite è radicata nell'essenza stessa del dio dalla duplice figura: Luce e Oscurità, Calore e Freddezza, ebbrezza di Vita e soffio di Morte che tutto inaridisce. La molteplicità degli aspetti dionisiaci in lotta tra loro, eppure fra di loro congiunti, si manifesta qui  in forma vegetale, si erge in lotta con se stessa e prodigiosamente trapassa dall'una forma nell'altra.'

Estratto da A. Cattabiani, Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante, Milano 1996.

 

Indossali con gioia e regalati un sorriso!

Pendulia Kissòs con Perle di Fiume a struttura binaria

180,00 €Prezzo
Quantità
bottom of page