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Ciondolo Amuleto con la Rosa di Afrodite

STRUTTURA E METALLI

Ciondolo singolo a forma di foglia di Rosa, realizzato in Bronzo Giallo.

Compatibile con tutte le Catenine Impiraressa e con la Fibula Dionysos (ho realizzato il passante del pendente abbastanza largo per fare in modo che tu, qualora lo preferisca, possa infilare una catenina già in tuo possesso o un cordino a tua scelta. La larghezza del passante è settata per componenti e chiusure di taglia media, 3 mm max).

Misura 38 x 18 mm, passante compreso.

 

TECNICA

Fusione a Cera Persa.

 

BRONZO GIALLO

Il Bronzo Giallo è un materiale pregiato e altamente durevole nel tempo. Si tratta di una lega di Rame e Stagno che non contiene Nichel. La sua progressiva patinatura è da considerarsi un fenomeno assolutamente naturale; è possibile pulirlo di tanto in tanto con una goccia di Sidol strofinato su un panno morbido oppure con qualche goccia di limone e un pizzico di sale da cucina, da sfregare direttamente sulla superficie.

Risciacqualo poi con abbondante acqua fredda e asciugalo bene, meglio se con l'aiuto di un asciugacapelli tenuto a ca 15-20 cm, in modo da eliminare qualunque traccia di umidità residua.

🌿 SIMBOLISMO DEL GIOIELLO

‘La rosa fu per i Greci l'attributo di Afrodite, la Grande Madre dai tanti nomi che apparve nell'isola di Citera. Narra il mito che Crono scagliò in mare i genitali da lui recisi al padre Urano. Dalla schiuma che si formò emerse la dea la quale, cavalcando graziosamente una conchiglia, giunse dapprima all'isola di Citera e poi si trasferì, passando per il Peloponneso, a Cipro.

Dalla schiuma spuntò anche un ceppo spinoso sul quale gli dèi stillarono nettare facendo fiorire rose bianche.

Un giorno, mentre Afrodite accorreva in aiuto di Adone, che era stato ferito mortalmente da un cinghiale inviato dal geloso Ares, le si conficcò una spina nel piede, dal quale uscì del sangue che tinse di rosso il fiore.

Cantava Giambattista Marino:

‘Fama è che Citerea col suo leggiadro Adone

ne l'acerba stagione

cacciando un di correa, quando a la vaga dea spina nocente e cruda

punse del bianco piè la pianta ignuda.

Ne la bella ferita la rosa allor s'intinse e '1 suo candor dipinse;

mentre la dea smarrita de la guancia fiorita discolorò le rose,

fe' di novo color l'altre pompose [...]

E tu - disse - sarai il mio fior più gradito; del mio sangue rivestito de' fior lo scettro avrai.’

Nel quadro di Botticelli la Nascita di Venere, la dea sorge dalle acque accompagnata da una pioggia di rose. Esse celebrano non soltanto colei che è manifestazione della bellezza divina, ma anche lo hierós gámos, il sacro sposalizio fra Cielo e Terra, l'amore fecondo suscitato dalla dea.

Questa immagine pagana ispirò alla cristianità l'amore infinito del Redentore per l'uomo e quello riconoscente dell'uomo verso il suo Salvatore.’

Estratto da Alfredo Cattabiani, Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante, Milano 1996.

 

Indossalo con gioia e regalati un sorriso!

Ciondolo Amuleto con la Rosa di Afrodite

90,00 €Prezzo
Quantità
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