STRUTTURA E METALLI
Ciondolo singolo a forma di foglia di Quercia, realizzato in Bronzo Giallo.
Compatibile con tutte le Catenine Impiraressa e con la Fibula Dionysos (ho realizzato il passante del pendente abbastanza largo per fare in modo che tu, qualora lo preferisca, possa infilare una catenina già in tuo possesso o un cordino a tua scelta. La larghezza del passante è settata per componenti e chiusure di taglia media, 3 mm max).
Misura 40 x 20 mm, passante compreso.
TECNICA
Fusione a Cera Persa.
BRONZO GIALLO
Il Bronzo Giallo è un materiale pregiato e altamente durevole nel tempo. Si tratta di una lega di Rame e Stagno che non contiene Nichel. La sua progressiva patinatura è da considerarsi un fenomeno assolutamente naturale; è possibile pulirlo di tanto in tanto con una goccia di Sidol strofinato su un panno morbido oppure con qualche goccia di limone e un pizzico di sale da cucina, da sfregare direttamente sulla superficie.
Risciacqualo poi con abbondante acqua fredda e asciugalo bene, meglio se con l'aiuto di un asciugacapelli tenuto a ca 15-20 cm, in modo da eliminare qualunque traccia di umidità residua.
🌿 SIMBOLISMO DEL GIOIELLO
‘Il più antico oracolo greco, la quercia sacra a Zeus, si trovava a Dodo-na, nell'Epiro. ‘In quella quercia’ riferiva Pausania ‘c'era un oracolo le cui profetesse erano donne. Chi veniva a consultarlo si avvicinava alla quercia e l'albero si agitava un poco, poi le donne prendevano la parola dicendo: ‘Zeus annuncia la tal cosa o la tal'altra’.
Nell'Odissea Omero narra che Ulisse si recò al santuario per udire dalla quercia divina di alte fronde il volere di Zeus.
[…]
Pochi boschi sono ricchi di vita come un querceto ad alto fusto. L'aperta cupola delle querce consente che molta luce raggiunga il suolo della foresta: le sue foglie marciscono in fretta dopo la caduta concimando il terreno e consentendo la crescita di altri alberi o arbusti, specie frassini, noccioli, cornioli, e una grande varietà di piante erbacee.
Offrono infine cibo e rifugio a molti animali e insetti fra cui le cicale che i Greci chiamavano dryokóitai, ‘quelle che dormono nelle querce’.
La sua imponenza e longevità insieme con i tanti doni che offre a uomini e animali hanno ispirato il simbolo del padre, celeste e terreno e conseguentemente quello della sovranità sia divina sia terrena.
[…]
Gli artisti rinascimentali raffigurarono spesso la quercia come simbolo di forza, resistenza, virtù eroica, lealtà e persino ospitalità per i suoi rami folti e protettivi. Se ne servirono anche per comporre alcune allegorie, come la Prosperità della Vita. Una donna riccamente vestita regge con una mano una cornucopia colma di monete e con l'altra un tronco di quest' albero con qualche fronda e ghianda; sul capo infine reca una ghirlanda di viole mammole dagli steli fitti di foglio-line. La cornucopia e l'abito ricco indicano la prosperità economica.’
Estratto da Alfredo Cattabiani, Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante, Milano 1996.
Indossalo con gioia e regalati un sorriso!
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