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Catenina Impiraressa - Cianite, Apatite e Zirconia Cubica

STRUTTURA E METALLI

Catenina rivière realizzata con goccia sfaccettata a mano di Cianite Petrolio, inserto centrale di Apatite naturale taglio a bottoncino, decorso in Zirconia Cubica sfaccettata color Oliva/Vesuvianite, e minuscoli semini in vetro placcato oro 24k.

Misura 40 cm.

Gancio a scatto in Argento Placcato Oro 21 kt 1 micron, finiture professionali con conterie muranesi appaiate, schiaccini e canuttiglia.

Colore: Verde Petrolio da saturo a chiaro con inclusioni, Zirconia Verde Oliva molto intenso.

Adatta al passaggio di tutti i Ciondoli-Amuleto delle Collezioni DARSHAN, MNEMOSYNE e DIONYSOS.

Un filo di colore e di luce prezioso, dalle sfumature intense, che brilla e illumina il viso e lo sguardo.

 

🌿 SIMBOLISMO, CIANITE PETROLIO

IV e V Chakra.

Relazione, apertura, accoglienza. Comunicazione, espressione della propria volontà con la propria 'vera' e autentica voce, senza paura del conflitto con l'altrx e senza compromessi con se stessx.

 

🌿 SIMBOLISMO, APATITE

V-VI chakra

Rappresentativa dell’elemento Vento, in Ayurveda e Cristalloterapia viene associata alla visione interiore, alla connessione con la propria spiritualità e alla relazione con il mondo dei sogni e dei simboli.

 

🌿CATENINE IMPIRARESSA

Perché ho scelto questo nome?

Impiraressa deriva dal veneziano ‘impirar’, ‘infilare’.

Queste catenine si chiamano così in memoria della tradizione delle Impiraresse, gruppi di donne lavoratrici e proletarie che dalla metà del XIX secolo si unirono, a Venezia (soprattutto nei sestieri di Cannaregio e Castello, e nell'isola di Murano), in importanti proteste sindacali che segnarono un momento di svolta nel processo di emancipazione femminista della Proto- e Prima Ondata.

 

Quello dell'Impiraressa era un vero e proprio lavoro specializzato, connesso al mondo dell'artigianato del Vetro.

Le fornaci muranesi producevano quintali di microperle ricavate da canne colorate e tirate a mano 'a caldo': due operai fissavano una canna di vetro con due pinze alle due estremità e disponendosi in senso longitudinale rispetto alla lunghezza dello stanzone in cui si trovavano procedevano a distanziarsi tirando il vetro semifuso fino a creare una bacchetta sottilissima, che non collassava proprio grazie all'aria contenuta al suo interno, la quale in un secondo momento avrebbe contribuito a creare il foro centrale delle perline.

Una volta tirata la canna, essa veniva tagliata in tantissime 'fettine' di 2 mm ca, a formare quelle che sono passate alla storia come ‘conterie’ proprio per il loro utilizzo in fili realizzati con perle 'contate'. Chi 'contava' le perle erano proprio le Impiraresse, che ricevevano il materiale direttamente a casa attraverso l'opera di alcune mastre intermediarie, e lavoravano a cottimo.

 

Il lavoro era duro, lunghissimo, difficile da realizzare al lume delle lampade a olio negli interni umidi e semibui delle case veneziane e per questo veniva effettuato spesso nei campielli, in gruppo, alla luce diretta del giorno. Questa pratica permise alle lavoratrici di connettersi, fare rete e unirsi per denunciare le gravose condizioni di lavoro sottopagato e sfruttato nelle quali versavano (arrivando comunque, anche se a stento, a mantenere famiglie intere, gestendo contemporaneamente il lavoro di cura, quello riproduttivo, quello domestico e quello proprio legato alle perle).

Le operaie più abili riuscivano a lavorare a tantissimi fili contemporaneamente - talvolta fino a 80 - grazie all'impiego della palmetta, un ventaglio di aghi legati insieme che immergevano di volta in volta nella sèssola, una palettina-vassoio colma di perle.

Il lavoro finito produceva dei mazzi di fili, e sulle quantità realizzate veniva calcolata la loro misera ma sostanziale paga (è da qui che deriva l'espressione colloquiale, ancora in uso, di 'farsi il mazzo', per intendere una gran fatica spesso non riconosciuta adeguatamente).

 

L'artigianato e il lavoro popolare femminile, spesso ridimensionati snobisticamente dal mondo accademico a 'operazioni minori' e 'arti applicate' sono qualcosa che va riscoperto e a cui vanno restituite dignità, voce, valore e storia, e l'intento di queste mie creazioni si pone proprio in questo solco.

Se le sceglierai, indossale con cura e spargi questo racconto collettivo insieme a me. Un piccolo gesto per tenere viva la memoria di qualcosa che non va dimenticato. 

Catenina Impiraressa - Cianite, Apatite e Zirconia Cubica

180,00 €Prezzo
Quantità
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